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Una persona su quattro ha detto sì al RBI!

L’iniziativa per un Reddito di Base Incondizionato ha ottenuto un 23% di SÌ in tutta la Svizzera, il 19.49% nella Svizzera tedesca, il 28.28% in quella Romanda e il 21,9% nel Canton Ticino. È un risultato più che apprezzabile per un'idea, come il Reddito di Base, che fino a ieri era ancora completamente sconosciuta, per un'iniziativa cui praticamente nessuna forza politica ha dato sostegno e per il profondo cambiamento di paradigma che la proposta implicava.

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In alcune grandi città le percentuali di SÌ sono state abbastanza impressionanti. A volte il consenso si concentrava in alcune zone molto specifiche, come nei quattro qiuartieri centrali di Ginevra (Paquis : 54.65%, Mail-Jonction : 52.88%, Cluse-Roseraie : 51.05% e Prairie-Délice : 50.77%), due quartieri di Zurigo (Kreis 4 e 5 : 54.7%) e il comune vodese di Sarzens (51.43%).

La proposta è stata massicciamente respinta dagli ultrasessantacinquenni (84%). Di contro, i 35 - 49enni sono stati la fascia di età più favorevole (29%). L'approvazione è stata maggiore nelle città (31%) che nei comuni (20%) o in campagna (21%). Altro punto interessante: mentre tra impiegati a tempo pieno o i pensionati i sostenitori non superavano, rispettivamente, il 22% e 16%, quest'ultima è stata apprezzata dal 45% dei disoccupati. Anche tra gli uomini e le donne dediti al lavoro domestico i sì sono stati abbastanza numerosi, col 29%.

Nei tre mesi precedenti la votazione, il RBI ha suscitato le reazioni più varie. I media gli hanno riservato uno spazio di tutto rispetto e le reti sociali sono state iperattive sull'argomento, quasi eclissando gli altri oggetti della votazione. Gli osservatori politici hanno salutato senza eccezioni la campagna creativa che con azioni mediatiche di grande impatto, come la distribuzione di biglietti da 10 Franchi e il dispiegamento a Ginevra del più grande poster del mondo, ha sostenuto il SÌ. Hanno riconosciuto la vittoria schiacciante su Internet dei sostenitori dell'iniziativa con i loro siti web interattivi, la loro onnipresenza sulle reti sociali così come la loro eccellente produzione di videoclip di informazione e umoristici.

Considerando la mancanza di mezzi e di sostegno politico (con l'eccezione dei Verdi a fine campagna) in favore del Reddito di Base, l'adesione di quasi una persona su quattro mostra che il nostro progetto di società ha già oggi la potenzialità di ottenere una maggioranza in Svizzera. All'uscita dalle urne, peraltro, la RTS ha interrogato i votanti e constatato che persino i contrari desideravano che il dibattito sul RBI continuasse e che fossero lanciate delle sperimentazioni.

Il movimento svizzero per il RBI è cresciuto enormemente in questi tre mesi, e certo non si fermerà qui. La campagna continua con nuovi obiettivi, tra cui: l’analisi delle questioni e delle riserve che l'iniziativa ha sollevato ; la definizione di nuove proposte di applicazione del RBI; la pressione politica per ottenere collaborazioni e sostegni; la promozione di altre sperimentazioni del RBI come quella prevista a Losanna.

Qualunque cosa ne verrà fuori, un seme è stato piantato nella mente di svizzeri e svizzere. Le prossime evoluzioni della società e le minacce che pesano sul nostro sistema sociale, il cui finanziamento dipende dal tasso di impiego, gli permetteranno di germogliare e maturare naturalmente.

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