Perché il reddito di base e Moneta intera sono collegati?

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Come certamente saprete, il 10 giugno 2018 voteremo sull'iniziativa Moneta intera "Per soldi a prova di crisi: emissione di moneta riservata alla Banca nazionale". Vogliamo perciò presentare questa iniziativa e cosa la lega al reddito di base incondizionato (RBI).​ 

Che abbiate fatto o meno campagna per il reddito di base incondizionato, probabilmente avete sentito questa domanda numerose volte: come finanziare il RBI? Le soluzioni non mancano! Oggi vi proponiamo di esaminare come Moneta intera potrebbe contribuire a questo finanziamento. Ma prima di tutto alcune spiegazioni sul sistema monetario e su cosa sia Moneta intera.

Sa chi crea il denaro in Svizzera?

Ha risposto la Banca nazionale? Complimenti! Ha ragione al 10%. La Banca nazionale (BNS) mette in circolazione il 10% del denaro creato in Svizzera: le monete e le banconote. Il restante 90% è creato dalle banche commerciali private. Si tratta di tutto il denaro (detto anche moneta scritturale) presente sui nostri conti bancari.

Questo denaro creato dalle banche private non è garantito dalla Confederazione e in verità nemmeno ci appartiene. Appartiene invece alle banche. Ciò significa che se la banca fallisse, il nostro denaro scomparirebbe insieme alla banca. Per ogni depositante esiste una garanzia di CHF 100'000.- , ma nel fondo di garanzia ci sono solo 6 miliardi di franchi. Ciò è molto poco, rappresenta infatti solo circa l’1% di tutti i depositi.

Vi ricordate che nel 2008 UBS sarebbe fallita se la Confederazione non l'avesse salvata? Vedere scomparire i nostri soldi può quindi accadere anche in Svizzera.

Cosa propone l'Iniziativa Moneta intera?

L'iniziativa Moneta intera propone di trasformare tutta la moneta scritturale che circola oggi sui nostri conti correnti in moneta reale. La moneta scritturale diventerà perciò un mezzo legale di pagamento, garantito e creato dalla BNS.

L'iniziativa propone inoltre che la Banca nazionale abbia il monopolio della creazione di denaro. Come oggi, la Banca nazionale creerà le banconote e le monete, ma anche la moneta scritturale! Questo denaro sarà davvero il nostro denaro e sarà sicuro perché creato e garantito dalla BNS.

Cosa cambia?

Con Moneta intera, il denaro sui nostri conti correnti sarà effettivamente nostro. E non scomparirà anche se la banca fallisse.

Diventerà anche un mezzo legale di pagamento. Oggi la legge svizzera stabilisce che la moneta scritturale non è un mezzo legale di pagamento. A differenza di monete e banconote può persino essere rifiutata!

Le banche private non saranno più autorizzate a creare denaro dal nulla. Oggi le banche private creano denaro che non hanno, ad esempio quando chiediamo loro un credito. In seguito rimborsiamo i soldi presi a prestito con tanto di interessi. Con questa procedura la banca ci guadagna parecchio, denaro che altrimenti potrebbe essere investito nell'economia reale, dove viviamo e lavoriamo. Con Moneta intera, la quantità di denaro che fluisce direttamente nell'economia reale sarà maggiore.

E i legami con il RBI?

Ve ne sono diversi, a parte il fatto che stiamo parlando di denaro ...

Un'equa ridistribuzione della ricchezza

L'attuale sistema monetario arricchisce i più ricchi e impoverisce i più poveri. Moneta intera ridistribuisce gli utili derivanti dalla creazione di moneta assegnandoli alla collettività (Confederazione, Cantoni e cittadini).  Oggi invece questi utili si concentrano nelle mani dei più abbienti, ossia degli azionisti delle banche e degli speculatori finanziari che lucrano sui grandi prestiti senza produrre nulla.

L'iniziativa Moneta intera fornirà alle casse pubbliche entrate supplementari che potrebbero, ad esempio, essere utilizzate per finanziare parte del reddito di base. Queste entrate sono prudentemente stimate dai promotori a circa 10 miliardi di franchi all'anno (25 miliardi secondo altre fonti).

Accettazione di un reddito di base (o di cittadinanza)

Ricevere denaro gratuito è considerato ancora oggi un'aberrazione. D’altra parte tutti accettano il fatto che le banche possano acquistare un immobile senza dover sborsare un solo centesimo. Questa è la politica dei due pesi e delle due misure.

Con l’accettazione dell’iniziativa Moneta intera la ridistribuzione solidale delle risorse avverrà non solo tramite l’imposizione fiscale, ma anche direttamente tramite un reddito di base.

Una moneta e un'economia al servizio dei cittadini, e non viceversa

Tutta la moneta scritturale elettronica che utilizziamo oggi, come contropartita ha sempre un debito. Anche per chi non ha debiti!

Possiamo risalire la filiera commerciale fino al punto in cui il denaro versato, per esempio per uno stipendio, per un servizio o per un acquisto, è stato creato. Constateremo allora che all’origine c’è sempre un debito. Attualmente non ci sono altre possibilità di creare denaro. 

Questo sistema ha la particolarità di distruggere il denaro che il debitore rimborsa alla banca che l'ha prodotto. Se tutti ripagassero i loro debiti, non ci sarebbero più soldi in circolazione. Perciò per compensare la diminuzione del denaro in circolazione e per mantenere un'adeguata disponibilità di denaro per le attività economiche, è sempre necessario che qualcuno contragga un nuovo debito. La società nel suo insieme deve quindi rimanere indebitata, e questo solo per poter disporre di sufficienti mezzi di pagamento. Codesto   meccanismo va ovviamente a vantaggio delle banche che emettono questo denaro, perché procura loro una rendita permanente e conferisce loro un potere eccessivo.

Inoltre l'economia deve continuamente aumentare la produzione, non per soddisfare i bisogni reali della società e dell'uomo, ma per pagare gli interessi sul debito.

Slegando la creazione di denaro dalla concessione del credito, Moneta intera cambia questo paradigma alla base: diventa così possibile sdebitarsi senza che ciò provochi una paralisi economica per mancanza di denaro. L'individuo e la collettività hanno quindi la scelta, attualmente negata dal sistema monetario esistente, di avere un'economia che produce per i loro bisogni e non per quelli del sistema bancario.

Al servizio del bene comune

L’iniziativa Moneta intera reputa che il denaro, come l'acqua, sia una risorsa vitale che non deve essere sfruttata dai privati. La nozione di servizio pubblico è il fondamento stesso della moneta intera, che vuole mettere la creazione di denaro al servizio della collettività, per il bene comune di quest'ultima. Solo un'infrastruttura creata nell'interesse della collettività permette di far prosperare gli interessi privati di tutti, limitando al tempo stesso gli abusi di pochi.

Su un piano di parità

La moneta intera elettronica della Banca nazionale esiste già, ma può essere utilizzata solo dalle banche private. Esse utilizzano questo mezzo di pagamento esclusivamente per le loro relazioni interbancarie. A questo punto bisogna chiedersi: perché tutti gli altri operatori economici e i privati non possono utilizzare questo mezzo di pagamento legale, che si differenzia solo formalmente dalle monete e dalle banconote?

L'iniziativa Moneta intera rappresenta un passo importante per tutti coloro che perseguono l'obiettivo di introdurre un reddito di base incondizionato, perché difende pure i valori fondamentali su cui si basa il reddito di base.

Anne-Béatrice Duparc, comitato de BIEN-Svizzera

Jean-Marc Heim, coordinatore dell'iniziativa Moneta intera per la Svizzera romanda​

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